VITA SANCTI MARTINI
 
Ensemble   La Rossignol
Sabato 11 novembre presso la Chiesa Parrocchiale di San Fruttuoso,  l'Associazione Culturale San Fruttuoso e il Circolo Culturale Lo Gai Sabèr hanno proposto l'allestimento da parte de La Rossignol di "VITA SANCTI MARTINI", recitata, cantata e suonata in forma di Sacra Rappresentazione. 
 
L'Ensemble La Rossignol è composto da musicisti, danzatori e attori di grande livello internazionale.
Sin dal 1987 si sono esibiti in Europa (Italia, Svizzera,   Francia, Germania, Spagna, Polonia, Ungheria, Bulgaria, Malta, Romania, Cipro, Slovenia, Austria, Russia, Grecia) Africa (Tunisia, Algeria, Marocco,  Egitto) Asia (India, Cina, Giappone, Siria,      Libano, Israele, Turchia, Pakistan, Taiwan) America (Brasile) Oceania (Australia) con apparizioni televisive in tutto il mondo.

Sorretti da uno studio approfondito di fonti dirette, da indagini storiche, organologiche ed iconografiche La Rossignol si sono esibiti nel giorno di San Martino, evidenziando un'ottima   capacità comunicativa, un  pregevole senso estetico e
qualità  espressive ed interpretative di valore assoluto.

In tal senso vanno lette le performance di Daniela Coelli, attrice di affascinante magnetismo e molteplicità di toni  significativi; di Domenico Baronio, leader del gruppo e ottimo esecutore al liuto, oud, chitarrino, chitarra latina e colascione; di Claudio Demicheli, musicista sobrio,ma eccellente, quasi indispensabile, esecutore con ghironda, arpa, cornamusa e darabouka; di Matteo Pagliari ai flauti, traversa e rauschrpfeifen; di Erica Scherl, la cui grazia e raffinatezza ben si confanno alla sensibilità musicale dimostrata con viella e violino rinascimentale.
Un po' sottotono l'interpretazione di San Martino da parte dell'attore Tiziano Cervati, che tuttavia va compreso in quanto l'impianto di amplificazione non prevedeva monitor - spia.

Un discorso a parte merita Roberto Quintarelli che si è destreggiato con bravura e perizia ai flauti dritti, ma che, come contraltista, ha esternato  una tecnica superlativa e una bravura eccelsa nella ricerca d'intonazione melodica, di regolazione dell'intensità vocale, dell'espressività del suono, dei rallentando e degli accelerando, dei diminuendo e dei crescendo.
Assolutamente straordinario.

Il pubblico, accorso numeroso, è apparso assai interessato e ha dimostrato con molteplici applausi e consensi il piacere di aver vissuto una serata culturalmente assai gratificante e piena di significati artistici, etici, storici e comunitari.
                                                                                                                                 Umberto Pessina