San Fruttuoso: Un Paese in Festa
5° edizione
Dopo il rinvio causato dal maltempo, la 5° edizione di San Fruttuoso: Un Paese in Festa è andata in scena domenica 10 giugno 2007 per le strade del quartiere.
Una splendida giornata di sole ha accolto le numerose associazioni di volontariato e i loro stand.
E’ stato un piacere per noi dell’Associazione Culturale San Fruttuoso poter ospitare l’ANPI, Amnesty International, Emergency, OMG, AIDO, Intercultura e decine di altri gruppi di volontariato.
Tra un congruo numero di volontari e di cattolici della comunità di San Fruttuoso ha camminato Don Luca Fontani per avviarsi a celebrare la sua prima Messa nella nostra chiesa parrocchiale, suscitando entusiasmo dei presenti.
Assai consistenti i banchetti degli hobbisti del paese che hanno mostrato l’alto livello della creatività locale
Una allegra e commossa cornice di folla ha apprezzato lo spettacolo teatrale “La Sirenetta” allestita nella Curt di Sciàtt.
I ragazzi della scuola Alfieri e della media Sabin hanno assistito con entusiasmo alla premiazione del concorso letterario Succede nel quartiere …  luoghi e personaggi, realtà e immaginazione, ci offrono una particolare ispirazione ideato e organizzato dal Comitato Genitori Istituto Comprensivo San Fruttuoso, tenutasi nel cortile della scuola elementare.
Assai caratteristica e riuscita la Mostra Fotografica di Paolo Rizzotti: San Fruttuoso: la gente e le sue facce.
Molto apprezzati i tornei lampo organizzati dal Circolo Scacchistico Monzese, la Mostra dei Lavori del Concorso Letterario di cui sopra, il Clown dei Dadarò di Bergamo, gli animali da fattoria nell’Oratorio Vecchio, il Laboratorio della Scuola Alfieri, la pesca nel Parco Varisco e le molteplici altre iniziative che l’ACSF ha attivato.
Una breve riflessione a parte merita la mostra storico – fotografica che la nostra associazione propone da anni.
Durante questi cinque anni di Un Paese in Festa abbiamo notato un interesse sempre crescente nei confronti dei pannelli fotografici che raccontano la storia del nostro paese.
Con uno sforzo economico ed di allestimento rilevanti, siamo riusciti a plastificare ed ingrandire più di 400 fotografie.
Tale impegno è ripagato dal coinvolgimento che, ad ogni esposizione, le immagini suscitano nelle persone che le osservano con attenzione.
Il giorno dopo la festa, nel prelevare i pannelli ancora esposti, abbiamo visto ancora molte persone raccolte intorno alle fotografie, osservarle commentarle, scambiarsi opinioni, ricordare, scoprire, ecc.
Molte altre immagini (circa 3 mila) sono ancora nei nostri archivi e, anno dopo anno, desideriamo migliorare, sia in qualità, sia in quantità, la mostra storico – fotografica e renderne l’esposizione più ricca e continua.
…………. e se cominciassimo tutti quanti a pensare ad un museo permanente?

Umberto Pessina
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